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Liguria Sport

genoa, contro mazzarri per i tre punti. samp, la paura vien giocando

Domenica 29 gennaio 2012

GENOA- Nel freddo polare di Marassi il Grifone si appresta ad incrociare tibie e femori con il Napoli delle ex meraviglie, una squadra che appare oggi spumeggiante come una bottiglia di Ferrari lasciata aperta la notte precedente. Ma gli azzurri non vanno presi comunque con sufficienza, considerato il potenziale che il presidentissimo cinefilo De Laurentis ha affidato all’ombroso Mazzarri da San Vincenzo. 29 punti dopo 19 partite non valgono la zona Champions, né l’Europa League. Ma il palcoscenico continentale è lì a due passi, impensabile che i partenopei vogliano tornare a casa senza recitare nel film del campionato, potendo oltretutto puntare al Ferraris su un cast d’eccezione: Hamsik. Lavezzi e Pandev. Il Genoa è lì, eterna incompiuta. 24 punti in condominio con il Chievo, un inquilino meno blasonato del Grifone. Difesa ad alto rischio, con il solo Granqvist in grado di offrire certezze al reparto. Davanti coppia d’oro Palacio-Gila, con Bosko Jankovic pronto a replicare l’ottima prova offerta contro l’Udinese. In mezzo molte novità, a cominciare da Kucka e Seymour. Si parte da zero a zero. Attesi oltre 3mila napoletani, ben accolti dai rossoblù in funzione di un antico gemellaggio. Segue

genoa, molto lavoro per marino. samp, dal mercato sangue caldo per le vene

Lunedi’ 9 gennaio 2012

GENOVA-A livello iconografico c’e’ un’immagine che piu’ d’ogni altra spiega il momento della Sampdoria: quando al 94’ l’arbitro ha decretato la fine della partita sancendo la sconfitta dei blucerchiati e’ esplosa la contestazione sugli spalti. Non solo in tribuna il direttore sportivo e’ stato assediato e insultato dai tifosi, anche la gradinata Sud ha sommerso di fischi la squadra. Ebbene, proprio in quei concitati momenti in cui migliaia di abbonati avevano la bava alla bocca, il centrale Jonathan Rossini - autore di una prova del tutto insufficiente - e’ andato incontro ad un avversario con il viso disteso, scambiando con lui qualche parola dispensando sorrisi a 32 denti. Un atteggiamento se non provocatorio, certamente inopportuno. Segue

genoa, la katana di nagatomo affetta malesani. samp, ci vorrebbe basaglia

Mercoledì 14 dicembre 2011

GENOVA- Un Grifone volitivo ma con gli artigli arrotondati soccombe di fronte all’Inter delle ex meraviglie. Malesani mette in vetrina la solita squadra accorta, mossa che fa storcere il naso ai nostalgici del Genoa-Champagne made in Gasp. Ne è scaturita una partita fotocopia rispetto al match giocato dai rossoblù una manciata di giorni fa contro il Milan. Con la differenza che i nerazzurri dell’era Gasperini-Ranieri sono la copia sgualcita dello squadrone plasmato da Mou. Quella squadra potete scordarvela, ha più o meno detto il tecnico romano la scorsa settimana. Ed in effetti la compagine scesa in campo a Marassi ieri sera è parsa convalescente, tutt’altro che guarita dal male oscuro contatto dopo i bagordi del triplete. Il Genoa ha subito a lungo la pressione dei meneghini, contenendo per gran parte della partita la manovra milanese. Poi ha ceduto al 22’ della ripresa, quando Nagatomo ha sorpreso difensori e portiere con l’incornata (in fuorigioco) che non t’aspetti. Segue

genoa e samp, il centro classifica che non piace ai tifosi. e alle dirigenze

Domenica 4 dicembre 2011

GENOVA-La Sampdoria galleggia a centro classifica dopo il terzo pareggio consecutivo della gestione Iachini. 25 punti, 9 lunghezze dalla seconda posizione, l'ultima disponibile per centrare la promozione diretta. Il Toro e' a 38, con una partita da recuperare. In teoria nulla sarebbe perduto: il tempo per rintuzzare lo svantaggio non manca. Tutti dicono che il campionato di serie B e' lunghissimo e i conti si fanno ala fine. Vedremo. Intanto la squadra continua a non convincere. Iachini sembra puntare sull'esperienza e sulla voglia di riscatto dei vari Palombo, Dessena, Gastaldello, Castellini ecc. Fuori restano Obiang e Soriano, le uniche due luci - assieme a Romer - nella buia stagione blucerchiata. Lasciamo lavorare Iachini, che di promozioni - anche acciuffate per i capelli - se ne intende. Per ora la sua squadra ha recuperato nerbo agonistico e una certa solidità difensiva, caratteristiche essenziali per accreditarsi alla promozione. Al giro di boa dovrà trovare i gol degli attaccanti frutto di un gioco convincente, il grande assente in questa prima parte di stagione.

Il Genoa e' fermo a 15 punti, 5 dalla zona Europa League, 5 dalla zona retrocessione. Un limbo che non piace ai tifosi, una buona parte dei quali chiede la testa di Alberto Malesani. Segue

qui samp. il trap e i blucerchiati

Sabato 25 novembre 2011

Un signore di 73 anni, si chiama Giovanni, ha guadagnato molti soldi nella sua carriera. Ha giocato ad altissimo livello (Milan, nazionale), poi è stato l'allenatore storico della Juventus, con un sacco di vittorie; ha vinto lo scudetto anche con l'Inter, e poi ha continuato a girare e ad allenare un po' dappertutto. Ora potrebbe godersi una bella pensione, magari fare il commentatore televisivo e dispensar lezioni. invece no. Invece se ne è andato, da qualche anno ormai, in Irlanda, si è messo a studiare l'inglese e lo parla, anche se certo con qualche strafalcione, e allena la nazionale irlandese. E' uno che viene da lontano, nella sua giovinezza non ha mai ’avuto corsi e seminari intensivi, non ha fatto vacanze di studio da ragazzo. Pero' non si fa tanti problemi, parla l'inglese come puo' e con ogni evidenza riesce a farsi capire bene. Segue

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