Venerdì 5 marzo 2010
MARRAKECH-C’è questa grande piazza, a Marrakech, Marocco, e dai vicoli si sbuca d’improvviso nella meravigliosa baraonda, là dove si danno appuntamento i cantastorie, a Djemaa el Fna ; da mille anni e più si canta questo canto. Sfilano incantatori di serpenti, in tuniche lunghe, uomini abbracciati a macachi tristi, turisti in cappellino storditi dalle guide, che non tacciono mai, proprio mai (al turista piace essere ricoperto di informazioni a pioggia, che mai potrà verificare, ricordare e neppure scordare). Tutti attorno chiedono soldi in cambio di misteriosi servizi. Segue
Mercoledì 3 marzo 2010
GENOVA- Settimana di rammarico dopo la trasferta parmigiana, terra dove i colori blucerchiati sono accolti con grande affetto dai ducali. Ma il dispiacere per quel che poteva essere e non è stato resta. E’ un po’ come quando vai a casa di amici a giocare a tombola il primo dell’anno e torni a casa avendo perso i cinque euro delle cartelle. Ci rimani male, anche se quelli amici restano. Segue
Mercoledì 3 marzo 2010
GENOVA- La testa è alla Scala del calcio per la partita (derby a parte) di questi tempi più suggestiva. Ma la testa, volta all’indietro, è anche a Marassi, dove il Grifone ha incassato domenica scorsa quattro reti da un Bologna sì in ripresa, ma pur sempre squadra di medio-bassa caratura. Così è andata, occorre drizzare il mento e guardare oltre i Giovi. Segue
Sabato 27 febbraio 2010
LEVANTE- Sui pedali dal Golfo Paradiso al Tigullio, attraversando tutta la Fontanabuona, con salite sulla Ruta, al Colle Caprile e al Bocco di Leivi, per poi tornare sul mare al traguardo di Camogli. E’ il programma, domni, della quinta edizione della Gran Fondo Città di Camogli, gara agonistica organizzata dalla A.S.D. Bici Camogli, autorizzata dalla Provincia per il transito sulle strade di competenza, con chiusura temporanea della circolazione lungo il percorso della corsa disposta dalla Prefettura. La Gran Fondo - lunga 106 chilometri - inizierà con il trasferimento da Camogli a Recco da dove la gara sportiva prenderà il via intorno alle 10.30 dal Ponte di Vexina. Segue
Venerdì 25 febbraio 2010
PARIGI- E’ la sera dei miracoli, fai attenzione. Quella sera del 1995 in cui la Sampdoria vince a Oporto (uno a zero, gol di Mancini), José Mourinho siede sulla panchina portoghese : è il vice. Ha solo trentadue anni, ma ha smesso di giocare a calcio già da un bel po’ : del resto, i suoi risultati sul campo non sono mai stati brillanti. In panchina, è il vice di Bobby Robson. Quella sera la Sampdoria passa il turno ai calci di rigore, e si incammina verso quella semifinale contro l’Arsenal che segnerà la fine del suo grande ciclo europeo. Mourinho invece si incammina verso il suo destino. Senza fretta pero’. Gli occorrono ancora cinque anni per lasciarsi alle spalle il ruolo di vice : al Benfica. Da li’, dopo una parentesi in una squadra meno celebre (l’ União Leiria) torna al Porto senza più l’ombra di Robson. E riesce nell’impresa di far rivincere alla squadra portoghese la Coppa dei Campioni, nel frattempo divenuta Champions’ league. Segue