Martedì 31 agosto 2010
REGIONE-Agosto di intenso lavoro per i comitati che si oppongono alla privatizzazione dell’acqua. Una battaglia campale animata da un principio semplice: l’acqua è un diritto e non una merce. «Il referendum, per cui abbiamo raccolto tante firme, previsto per la primavera 2011, rischia di slittare, se ci saranno elezioni anticipate, ma entro ottobre la regione Liguria dovrà fare una legge regionale per la gestione del Servizio idrico, dopo che il Governo Berlusconi ha abolito gli ATO-tuona Antonio Lupo, del comitato tigullino contro la privatizzazione dell’acqua- In pieno agosto la Regione Lombardia ha tentato di far passare una legge regionale che confermava l'obbligo di privatizzare e assegnava il controllo politico sulla gestione alle Province, esautorando i Comuni e i Sindaci e ignorando qualsiasi ambito idrico. Il tentativo è stato bloccato dalla mobilitazione dei Comitati lombardi». Ma qualcosa starebbe succedendo anche sotto la Lanterna, nei palazzi sarebbero in corso movimenti. E’ lo stesso comitato a denunciarli. Segue
Domenica 29 agosto 2010
CHIAVARI-Arrestati un cittadino nigeriano 37enne domiciliato a Moconesi e un cittadino senegalese 51enne domiciliato a Genova. Entrambi gli extracomunitari dovranno rispondere di mancata osservanza dei rispettivi decreti di espulsione emessi dalla Questura di Genova. Un 26enne senegalese è stato segnalato in stato di libertà per non avere esibito ai militari un documento identificativo attestante la regolare presenza sul suolo nazionale. Segue
Venerdì 27 agosto 2010
REGIONE-Il Cantiere Verde di Legambiente parla di dati «più che deludenti» riferendosi alla raccolta differenziata dalla Regione Liguria. A livello regionale la differenziazione si attesta al 25,17%. Il comprensorio del Tigullio differenzia nel 2009 in media «solo» il 22,8% (ovvero non differenzia il 77,2%) dei rifiuti prodotti, quando la normativa nazionale prescrive una quota non inferiore al 45%. «Riteniamo che sia necessario un dibattito pubblico rispetto ad una questione di primaria importanza che riguarda la salute e la sicurezza pubblica ed ambientale di noi tutti. Numerose richieste ci giungono, infatti, da cittadini a dir poco disorientati ed infuriati, in particolare, da parte di cittadini del comune di Lavagna che praticano diligentemente la raccolta differenziata e non vedono rispecchiato il proprio impegno civico nelle statistiche regionali-commenta Legambiente- Proprio agli amministratori lavagnesi giriamo le perplessità circa una raccolta differenziata che ha visto il suo apice nel 2007 con una quota del 26,7% poi precipitata nel 2009 al 17,41%. Quali le ragioni di questo allarmante tracollo che fa si che oltre i 4/5 dei cosiddetti rifiuti non vengano recuperati e immessi nuovamente nel ciclo produttivo? E quali le azioni che l'amministrazione intende mettere in atto nel breve e medio periodo per incrementare decisamente la quota di differenziazione delle frazioni merceologiche e per portarsi almeno al livello delle altre città costiere limitrofe?». Segue
Venerdì 27 agosto 2010
CHIAVARI-Nuova moria dei cefali nell'Entella. Centinaia di pesci di varia grandezza, senza alcun segno esterno particolare, denunciano una postura anomala, un andamento a guizzi innaturali, un atteggiamento che-secondo Ayusya- farebbe pensare a gravi problemi neurologici che portano a morte per apparente asfissia.Gli animali colpiti dalla patologia diventano facile preda dei predatori naturali che, ignari, rischiano come durante lo scorso anno di cadere a loro volta vittima di "una misteriosa causa". «Misteriosa perché, a tutt'oggi, nessun ente pubblico ha ancora esposto in modo completo ed esauriente-è il j’accuse di Ayusya- le cause concrete della moria del 2009». L’associazione torna sulla misteriosa vicenda, che vide gli animalisti impegnati strenua,mente di una verità mai rivelata fino in fondo. Segue
Giovedì 26 agosto 2010
RIVA TRIGOSO- Pescava ricci nel mare di Riva Trigoso staccandoli con il coltello subacqueo. L’uomo, di Vigevano, è stato colto sul fatto dai militari della guardia costiera. L’arma gli è stata sequestrata e i ricci sono stati rigettati in acqua. L’improvvisato Rambo padano, dovrà pure pagare una sanzione di 2mila euro, giacché la legge consente sì di pescare ricci, ma senza l’ausilio di strumenti. Da un golfo all’altro: a San Michele di Pagana un 35enne residente a Chiavari, originario di Camogli, è stato pizzicato dalla guardia costiera mentre esercitava pesca subacquea con il fucile in aree non consentite. Segue