Domenica 30 agosto 09
Nella nostra città, anche se già fuori moda arriva la "notte bianca", sembrerebbe un provvedimento basilare della nuova Giunta Comunale per accaparrare turisti e consensi .La cosa veramente preoccupante è che questo tipo di avvenimento viene propagandato come evento culturale, probabilmente della cultura borghese, quella del mordi e fuggi e chi se ne frega. Segue
Venerdì 31 luglio 09
In riferimento all’annoso problema delle acque marine di Sestri Levante, il sottoscritto, attraverso le telecamere della Tv della Libertà in onda su Sky, portò all’attenzione della prima Giunta Lavarello, nell’estate 2007, una situazione di forte criticità; vi furono in quel periodo continue doglianze di turisti e residenti che lamentavano il fatto di non poter fare il bagno a Sestri perché le condizioni del mare non lo permettevano. Segue
Sabato 21 febbraio
Carissimo Podesta',
leggo piu' volte al giorno le news sul sito che reputo molto interessante.
Sono un Sestrese che segue,per quanto possibile e concesso, le discussioni,le sedute del Consiglio Comunale...etc.. Segue
Venerdì 20 febbraio
Nel gennaio del 2003 sono stato denunciato per diffamazione dal progettista del porto turistico per Sestri Levante perché avrei sostenuto, durante la raccolta di firme per la richiesta di referendum, che “era cointeressato nella società che avrebbe dovuto gestire” la struttura. Con il successivo referendum nel 2007 il progetto è stato stoppato.. Segue
Lunedì 29 dicembre
Caro Direttore,
Le sarei sommamente grato se avesse la bontà di spiegarmi il motivo per cui, dopo la visita a Gheddafi del nostro Presidente del Consiglio di questa estate, gli sbarchi degli extra-comunitari a Lampedusa abbiano ormai raggiunto un livello che neanche il “famigerato” governo Prodi aveva raggiunto in periodi estivi di mare a “calma piatta” o a “cippa”, per usare un termine marinaresco da iniziati.
Lungi da me il retro-pensiero di un direttore che “tiene famiglia”, ma penso proprio che il responsabile di un giornale debba fornire sempre e comunque qualche notizia su di un fenomeno che preoccupa non solo i Suoi lettori, ma un po' tutti gli italiani divenuti da qualche tempo particolarmente ansiogeni seppure per ben altri motivi.
Personalmente non so che cosa pensare.
Non vorrei fare “il Travaglio” di turno, ma non vorrei che a Tripoli si fosse esclusivamente parlato anche li ed a prescindere della versione ufficiale, di reti televisive o di riforme costituzionali piuttosto che di quanto sta facendo il nostro Brunetta a favore – particolarmente – delle lavoratrici donne.....
Potrebbe darmi una risposta, fornirmi un Suo parere su questo aumento di sbarchi, mettermi in grado, in definitiva, di rispondere in maniera non dico esauriente, ma sufficientemente attendibile giornalisticamente parlando, ad alcuni amici miei austriaci dei quali sono spesso ospite in inverno, innamoratissimi dell'Italia ?
Le sarei veramente molto grato anche perché tra qualche giorno li incontrerò, mi “tempesteranno” di domande come sono soliti fare, e vorrei quindi essere in grado se possibile, di fare ”bella figura” - come si dice - grazie anche al Suo aiuto.
La ringrazio anticipatamente.
Suo Beppe Grossi Segue
Sabato 27 dicembre
Gentile Redazione, leggo sempre con piacere le vostre notizie sempre puntuali e particolareggiate. Ho visto però che non avete dato risalto ad un fatto che a me ha lasciato alquanto interdetto, ossia la decisione dell'Amministrazione Chiavarese di effettuare la pulizia delle strade la Vigilia di Natale e la serata dell'Ultimo dell'Anno (peraltro sul lungomare dove proprio si svolgerà la serata organizzata dal Comune). Segue
Venerdì 26 dicembre
Oggi, ascoltavo distrattamente un TG. Ero tanto distratto da non ricordare neppure più che canale stavo guardando. Non c'è molta differenza, hai ragione. Bene: la giornalista dava la notizia del crollo del prezzo del petrolio, precipitato a 37 dollari al barile. Ha proseguito poi testualmente: "Molto più lenta la discesa del prezzo della benzina. I petrolieri hanno dichiarato che il prezzo alla pompa è allineato con quello degli altri Paesi" Aspettavo che la stessa giornalista continuasse dicendo: "Noi abbiamo chiesto ai petrolieri di spiegarci come mai la benzina costa come quando il petrolio era a 140 $ al barile e chi speculasse, alle spalle dei cittadini sempre più tartassati e depressi, su questa enorme differenza" Immaginavo anche che mi ricordasse quanto costava la benzina quando il petrolio era a 37$ il barile. Non me ricordo più se costava la metà di ora o poco più o più probabilmente un po' meno. Vorrei saperlo, per capire chi mi mi sta rubando 30-40? ogni volta che faccio il pieno. Vedere la faccia che ha e potergli dire quello che penso. Ho deciso di spedire questo messaggio ai giornali ed ai giornalisti che conosco perché qualcuno di loro faccia questa domanda per conto mio. Segue
Domenica 21 dicembre
Certo comprendiamo il dolore della famiglia di Eluana che non potendo più sopportare il "peso" di quella figliola "così disabile" la considera morta; per altro non credo che ci si possa arrogare il diritto di "giudicare" ,senza la dovuta carità, le azioni di quel padre, perchè in certe circostanze bisogna trovarcisi per capire...però, personalmente, non comprendo l'accanimento affinché tale omicidio sia consumato veramente! A difendere il diritto alla vita della cara Eluana non ci sono più né i genitori, né chi il diritto invece doveva garantirlo; c'è solo la solidarieta di molte associazioni pro life, di tanta brava gente, di tante suore e tanti onesti sacerdoti e religiosi che pregano.Nelle battaglie contro corrente ci si rimette sempre, ecco che a seguire l'opinione maggioritaria e populista di molta stampa si evidenziano, giornali odierni ne danno pubblicità con foto , anche coloro che dovrebbero predicare la difesa della vita ed invece fomentano fratture all'interno della Chiesa. Poco importa, evidentemente, a costoro della carità e della difesa dei più deboli, dei miseri, di coloro che come Eluana non possono neppure difendersi da soli. Segue
Martedì 16 dicembre
Quando si dice che a Rapallo ci sono zone di serie A e B le luminarie per le feste natalizie ne sono la conferma. Entrare a Rapallo dall’Autostrada, come benvenuto agli ospiti e non solo, una piccola scritta luminosa “auguri”, misera, di seguito, solo in Via S. Anna, poche file di stelle con alcune lampadine spente, anche in altre vie e piazze stessa cosa, lampadine spente, presumo già rotte a distanza di pochi giorni, che non danno la sensazione di luminosità e bellezza accogliente per le persone che entrano in una città turistica come la nostra. Segue
Venerdì 12 dicembre
Grande successo ieri sera al Convegno organizzato dalla Regione con il coinvolgimento dei Comuni della Fontanabuona e Rapallo. Un’assemblea pubblica molto partecipata, mai era accaduto in passato di avere una adesione così importante, sinonimo questo di grande interesse da parte di un territorio che ha bisogno di risposte concrete. E le risposte concrete che ci aspettavamo sono state date dal Presidente Regionale Claudio Burlando il quale, grazie ad un percorso unanime avviato con tutti i Sindaci del territorio, ha comunicato al pubblico presente che per l’anno 2009 l’opera infrastrutturale a carattere regionale per la quale la Regione concentrerà i suoi sforzi per ottenere i finanziamenti necessari alla sua realizzazione, sarà il tunnel di collegamento viario Val Fontanabuona – Rapallo. Segue
Le riflessioni di Maurizio Maresca, pubblicate su Il Primo online nei giorni scorsi, sono stimolanti ma allo stesso tempo mi sembrano il frutto di un’analisi fondata su un capovolgimento della realtà. Vado per punti. Segue
Domenica 7 dicembre
Natale con il suo scintillio di luci e colori è alle porte e la cooperativa Zucchero Amaro per un commercio equo e solidale scende in piazza. Non una ma tre volte:
-a Sestri levante dal 6 all’8 dicembre, presso la Cappelletta di Palazzo fasce in Corso Colombo
-a Levanto, dal 6 al 24 dicembre, presso la sala mostre di P.zza Cavour
-a Chiavari, dal 12 al 22 dicembre, presso l’Auditorium dei Filippini in via Raggio. Segue
Lunedì 1 dicembre
Il testo della ozione di sentimento è stato letto nel corso dell’ultimo consiglio comunale dal rappresentante de “La città di tutti”, Massimo Chiappara
Costituzione della Repubblica Italiana, Articolo 21
« Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure»
L’Articolo 21 della Costituzione sancisce la libertà di manifestazione del pensiero con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione. Tale libertà, secondo la giurisprudenza costante ed evolutiva della Corte Costituzionale, nel passaggio da libertà negativa a libertà positiva, comprende tanto il diritto ad informare, quanto quello ad essere informati.
Con sentenza 15 giugno 1972 n. 105 la Corte costituzionale ha stabilito che “Esiste un interesse generale alla informazione - indirettamente protetto dall'articolo 21 della Costituzione - e questo interesse implica, in un regime di libera democrazia, pluralità di fonti di informazione, libero accesso alle medesime, assenza di ingiustificati ostacoli legali, anche temporanei, alla circolazione delle notizie e delle idee”.
I soggetti titolari del diritto sono "tutti", cioè sia cittadini che stranieri, sia come singoli che in forma collettiva, poiché necessaria a dar corpo e voce ai movimenti di opinione concernenti interessi superindividuali (sentenza Corte Cost. 126/1985)
E’ garantita dalla Costituzione anche la diffusione di informazioni, oltre che del proprio pensiero. (La libertà di informare, o libertà "attiva" di informazione)
Per mezzo s'intende non solo il mezzo di espressione, ma anche le modalità di divulgazione del pensiero a un certo numero di destinatari; non è la disponibilità dei mezzi ad essere garantita, bensì la loro libertà di utilizzo
La giurisprudenza comunitaria ha affermato in più occasioni che la libertà di espressione è una delle condizioni di base per il progresso della società democratica e per lo sviluppo di ciascun individuo. Essa riguarda non solamente le informazioni e le idee accolte come favorevoli o considerate come inoffensive o indifferenti, per le quali non si porrebbe alcuna esigenza di garantirne la tutela, quanto piuttosto quelle che urtano, scioccano, che danno fastidio a una parte qualunque della popolazione, così richiede il pluralismo, la tolleranza, lo spirito di apertura senza il quale non vi è una società democratica.
Circa le modalità di esternazione del pensiero, anche critico, la Cassazione ha affermato che esso può manifestarsi anche in maniera estemporanea, non essendo necessario che si esprima nelle sedi, ritenute più appropriate, istituzionali o mediatiche, ove si svolgano dibattiti fra i rappresentanti della politica ed i commentatori. Diversamente, verrebbe indebitamente limitato, se non conculcato, il diritto di manifestazione del pensiero che spetta al comune cittadino (Cass. pen., Sez. V, n. 19509/2006).
Fatta questa doverosa premessa importantissima per capire l’importanza ed il valore del diritto sacrosanto di opinione. Vediamo brevemente con che mezzi un cittadino, anzi no…….un cittadino eletto dal popolo, quindi un consigliere comunale potrebbe comunicare il suo pensiero alla città:
Iniziarono per primi i Cinesi con l’uso dei TAZEBAO.
La Costituzione cinese (lo ricordo all’Amministrazione Vaccarezza che esprime una cultura di sinistra) garantiva il diritto di scrivere ed attaccare tazebao personali, considerati un'importante forma di democrazia rivoluzionaria. Non si poteva ricoprire o strappare un tazebao senza il consenso dell'autore.
Per contro, il popolo non aveva la possibilità di pubblicare le proprie opinioni sui giornali, tutti saldamente controllati dal partito. (ma questa è un’altra storia …….)
Oggi sono utilizzate, prioritariamente per divulgare alla cittadinanza notizie di pubblica utilità riguardanti le attività istituzionali poste in essere dall'Amministrazione comunale, le bacheche informative.
Le menzionate bacheche possono essere utilizzate secondo le modalità e condizioni che sono espressamente contenute in appositi regolamenti, per pubblicizzare iniziative politiche, sindacali e di categoria, culturali, sportive, filantropiche e religiose effettuate da partiti, sindacati, comitati, associazioni, fondazioni e parrocchie nonché da persone, gruppi ed organizzazioni che abbiano rapporti di collaborazione con l'Amministrazione comunale e che si ispirino ai valori espressi dalla Costituzione Italiana
PER FARE SOLO DUE ESEMPI DI COMUNI
Comune di Motemarciano (regolamento)
le bacheche costituiscono una forma di comunicazione diretta e possono essere utilizzate da Enti, Consorzi pubblici, Società a capitale pubblico (NON SRL A CAPITALE PRIVATO), Partiti e Movimenti Politici, Organizzazioni Sindacali; Fondazioni ed Associazioni per le loro finalità istituzionali;
ai fini di quanto indicato nel precedente comma, nella categoria "Partiti e Movimenti politici" e nella categoria "Organizzazioni sindacali" si intendono compresi anche i Gruppi consiliari, le Sezioni, i Centri di Assistenza Fiscale, i Patronati ed ogni altro organismo ad essi comunque riconducibile.
Comune di Imola (regolamento)
Il Regolamento ha lo scopo di ottimizzare l’uso degli spazi a disposizione, al fine di facilitare l’accesso della cittadinanza alla informazione e comunicazione locale mediante assegnazione di bacheche ai gruppi consiliari, alle forze politiche, alle associazioni, alle società sportive, con sede nel territorio comunale da destinare alla pubblicizzazione delle loro attività.
Detto questo, e constatato che nel precedente Consiglio Comunale questa Amministrazione ha aggiunto, in FRETTA E FURIA, un ulteriore argomento all’ordine del giorno inerente “l’utilizzo bacheca ubicata nei giardini di Cavi Arenelle” , predisponendo già le conclusioni della deliberazione da adottare dopo la discussione e la votazione.
E cioè che era intenzione dell’Amministrazione stessa di assegnare l’uso esclusivo della bacheca al “CIV ARENELLE LUNGOMARE” CON L’EVIDENTISSIMA INTENZIONE DI NEGARE ALL’UNICO CONSIGLIERE COMUNALE CHE IN OSSEQUIO AL PLURALISMO INFORMATIVO TUTELATO DALLA COSTITUZIONE DIALOGAVA E TUTTORA DIALOGA MEDIANTE AFFISSIONI IN QUELLA BACHECA CON I CITTADINI RESIDENTI NEL COMUNE;
Prendo atto che oggi si sta ripetendo, mascherato dalla prassi consigliare con una formale inclusione nell’ordine del giorno da discutere, il medesimo intento anticostituzionale di voler negare l’uso della citata bacheca al SOTTOSCRITTO o, quantomeno, ma è la stessa cosa, di non voler condividere l’uso di questo spazio sfuggito alla regolamentazione, con tutte le forze politiche, associative che lo richiedano ( poiché è stata nuovamente affermata la volontà di assegnarlo esclusivamente ad una società di capitali SRL (il C.I.V.) che primariamente persegue per i suoi associati (praticamente quasi tutti commercianti, imprenditori) l’ottenimento del profitto. Segue
Venerdì 28 novembre
Le ferrovie hanno accettato la richiesta della Regione Liguria di prolungare di un mese gli abbonamenti annuali e mensili dei pendolari liguri, come risarcimento per i disservizi subiti nel 2007.
Soddisfatto l'assessore ai trasporti Enrico Vesco, che parla di "grande vittoria per i pendolari".
"Era un atto dovuto - ha commentato il presidente della Regione Burlando - perché si tratta di una questione del 2007 che doveva essere ormai chiusa".
Le legittime aspettative dei pendolari sono state finalmente soddisfatte, grazie all’impegno profuso dalla Regione Liguria.
Possiamo dire che sin dall’inizio abbiamo riposto fiducia nell’operato della Regione e ne abbiamo sostenuto le scelte, per molti aspetti innovative e dirompenti. Non si trattava di fare scioperi del biglietto, che abbiamo sempre evitato di fare perchè da sempre contrari ad ogni gesto che si ponesse fuori dalla legalità, quanto piuttosto di recuperare un credito vantato a buon diritto nei confronti di Trenitalia, e che la Regione riconosceva e sanciva. Unico nostro intento era ristabilire un diritto negato.
E’ questo un ottimo epilogo di una vicenda che si è svolta senza esclusione di colpi da entrambe le parti, in un crescendo che faceva presagire un epilogo ben più conflittuale. Alla fine ha prevalso il buon senso, e Trenitalia ha accettato di prolungare di un mese la validità degli abbonamenti.
E’ la conferma che quando le istituzioni sanno ascoltare le istanze dei cittadini, che le espongono convintamene ma civilmente, e con vero spirito costruttivo, le soluzioni si possono trovare.
Cogliamo anche l’occasione per ribadire che i pendolari non vogliono lo scontro con Trenitalia, ma solo vedere riconosciuto il loro diritto ad un trasporto efficiente, per il quale essi pagano sia tramite le loro tasse, sia tramite le tariffe dei biglietti e abbonamenti. Occorrono risorse, lo sappiamo: crediamo che ora sia il momento per riprendere un percorso che porti ad una gestione più unitaria e sinergica del TPL, e certo Trenitalia avrà la possibilità di fare parte di questo percorso, insieme a tutti gli altri attori di cui il TPL si compone.
In allegato alla presente si trasmette, con la preghiera di darne la massima diffusione, il testo del volantino di comunicazione predisposto da Trenitalia che è stato inviato e affisso in tutte le stazioni liguri. Trenitalia si è inoltre impegnata a fare una campagna informativa tramite annunci sonori, sito internet, comunicato stampa e informazione capillare, anche con sms, al personale dei treni.
Ulteriori informazioni possono essere richieste al numero verde della Regione Liguria 800.44.54.45. Segue
Giovedì 27 novembre
Questo è quanto il Governo Berlusconi ha promesso di dare a chi ha un redito non superiore a 6.000 euro annui, ossia a chi non supera 461,53 euro mensili per 13 mesi.
Elemosina, titolava L’Unità di oggi, 27 novembre 2008, questa data la possiamo segnare in rosso sui calendari.
Tremonti presenta (trionfalmente) la social card, questo e quanto ci hanno fatto vedere tutti i telegiornali di ieri e di oggi. Segue
Domenica 23 novembre
Perchè Socialisti Liberali? Perchè Riformisti e Laici? C’è ancora spazio nel panorama politico nazionale e ligure per una forza politica portatrice di valori di solidarietà e rinnovamento come lo è il NUOVO PSI? Un sistema politico che si impone bipolare per la scelta di un'architettura istituzionale, che ha la sua ragione di esistere nella legge elettorale maggioritaria, sconsiglia avventure velleitarie. La presenza di Leader “riconosciuti”, per la loro forza (Berlusconi) o per la loro debolezza (Veltroni), nega la possibilità che poli alternativi si collochino al Centro, alla Destra o alla Sinistra dei due schieramenti (PDL e PD) su cui è convogliata la stragrande maggioranza del consenso elettorale nelle ultime elezioni politiche nazionali. Di questo i Socialisti Liberali liguri sono assolutamente convinti.
Essi fanno parte di un Partito che, già elemento costitutivo della Casa delle Libertà, è stato tra i promotori del patto elettorale del Popolo delle Libertà.
I Socialisti Liberali si sentono impegnati, allorquando se ne determineranno le condizioni politiche, a partecipare alla costruzione sul territorio di un grande movimento democratico a vocazione maggioritaria. Per i Socialisti Liberali il percorso non potrà essere una omologazione ad altre esperienze politiche.
L’affermarsi di una visione comune dei valori alla base di una forza politica, omogenea alla collocazione classica destra-sinistra della tradizione parlamentare occidentale, deve nascere nel rispetto della dignità degli apporti ideali di cui sono portatori i Partiti e i Movimenti legittimamente presenti nello schieramento nazionale guidato da Silvio Berlusconi.
Nessun colpo di mano può annullare la consolidata tradizione bipolare del sistema politico italiano. Segue
Venerdì 21 novembre
A proposito dell'Amministrazione di Sestri Levante, compreso le minoranze ed i soliti faccendieri, come viene vista e poi raccontata la "vita" dai media locali?. Segue
Giovedì 20 novembre
Articolo tratto da Politica Web, il periodico diretto dall’on Egidio Banti
Alla Spezia si fa sempre più profonda, e di difficile soluzione, al crisi di ACAM, equivalente locale di Iride nel settore dei servizi pubblici (compresi i rifiuti). L’indebitamento è ormai alle stelle (circa quattrocento milioni di euro) e i comuni, proprietari dell’azienda, non sono in condizione di ricapitalizzare. Che lo possano fare Iride ed Enìa, in questa fase, è un’utopia, tanto più se venisse posta la condizione di non ridurre l’elevato stock del personale (circa milleduecento addetti per la sola provincia spezzina). E’ ovvio che si pagano scelte sbagliate del passato. Ma è altrettanto ovvio che nascondere la testa sotto la sabbia o illudersi di trovare una soluzione a portata di mano non ha alcun senso. Per questo ci stupisce assai che molti, anche nel centrosinistra, si ostinino a non vedere, e a non capire. Segue
Venerdì 14 novembre
Il disegno di legge sulla sicurezza che approderà in Senato tra pochi giorni contiene, su proposta della Lega Nord, un emendamento che prevede un "registro delle persone che non hanno fissa dimora": un altro tassello di un modello di società che la destra sta coerentemente disegnando, di cui la guerra ai poveri è un elemento costante e fondamentale. Segue
Dopo aver letto le dichiarazioni del Sindaco Campodonico e di alcuni rappresentanti della Provincia, in merito alle soluzioni alternative pensate dopo la bocciatura del progetto in sponda sinistra del torrente Boate ci viene da dire: “Ma a che gioco giochiamo?”
Già con una nota del 27 giugno 2008 il Presidente della Provincia Repetto chiedeva di fare chiarezza sulle soluzioni da adottare per la messa in sicurezza del torrente Boate “evitando di giocare allo scarica barile”. Segue
Lunedì 10 novembre
Chissà dall’aldilà cosa direbbe il magnanimo Cav. Vincenzo Fascie! Il suo amore verso la città di Sestri lo portò a redigere un testamento olografo, datato 19 luglio 1920, in cui lasciava in eredità tutti i suoi immobili alla nostra cittadina. E’ interessante leggere alcuni passi di tale documento storico soprattutto il legato n°19 che recita: “condizioni indiscutibile, sia sempre erede del mio patrimonio di Sestri Levante, come LA COMMISSIONE PER L’ESECUZIONE DELLE MIE DISPOSIZIONI TESTAMENTARIE, NON POTRA’ MAI ALIENARE NESSUNA PARTE DEI MIEI FABBRICATI IMMOBILI, MA SOLTANTO DISPORRE DEL REDDITO NETTO CHE PRODURRA’”. Segue
Mercoledì 5 novembre
Apprendiamo da una nota stampa, che la Giunta Regionale ha espresso parere negativo sul progetto di messa in sicurezza del torrente Boate, che stava per arrivare in conferenza dei servizi. Il progetto prevedeva l'abbattimento di una trentina di alberi ad alto fusto presenti nel campo da golf. Questa decisione, da noi ipotizzata, durante il consiglio Comunale del 30 luglio, evidenzia ancora una volta l’inadeguatezza dell’amministrazione Campodonico, che incurante degli appelli del Circolo Golf, di Italia Nostra, del FAI e della Sopraintendenza per i Beni Architettonici ha voluto, invece, a tutti i costi portare avanti. Segue
Lunedì 3 novembre
Il PD di Rapallo, vuole evidenziare come si sono moltiplicate le segnalazioni dei cittadini, a riguardo delle numerose buche sia sul manto stradale che nei marciapiedi, quest’ultimi presentano in diversi punti, avvallamenti pericolosi, messi in evidenza dalle piogge di questi giorni, difatti si sono riempite di pioggia rendendo pericoloso il transito dei pedoni. Segue
Giovedì 30 ottobre
Carissimi,
Il decreto Gelmini è diventato legge dello Stato. Il Senato infatti ha approvato oggi, in via definitiva, la conversione in legge del decreto Gelmini sulla scuola con 162 voti a favore, 134 contrari e tre astenuti. Segue
Mercoledì 29 ottobre
Nel Paese ferve il dibattito tra le forze politiche che hanno partecipato alla costruzione della proposta politica del Popolo delle Libertà affermatasi alle Elezioni per il Parlamento Nazionale.
La prospettiva finale è la costruzione di un grande Partito a vocazione maggioritaria.
Un Partito capace di contenere e valorizzare la cultura e la tradizione delle forze riformatrici che hanno governato lo sviluppo economico e democratico dell'Italia degli ultimi cinquant'anni.
Un Partito che deve radicarsi sul territorio sapendo parlare quel linguaggio federalista che lo fa naturale alleato delle forze che, dal Nord al Sud del Paese, del federalismo hanno fatto la loro bandiera.
La Liguria, ancora una volta, rischia di perdere una grande occasione. Segue