Venerdì 31 luglio 09
In riferimento all’annoso problema delle acque marine di Sestri Levante, il sottoscritto, attraverso le telecamere della Tv della Libertà in onda su Sky, portò all’attenzione della prima Giunta Lavarello, nell’estate 2007, una situazione di forte criticità; vi furono in quel periodo continue doglianze di turisti e residenti che lamentavano il fatto di non poter fare il bagno a Sestri perché le condizioni del mare non lo permettevano.
Attraverso la Tv della Libertà abbiamo documentato il cattivo stato del mare di Sestri e abbiamo dato voce a residenti e turisti perché esprimessero il loro punto di vista al riguardo. A quel punto l’Amministrazione Lavarello decise di censurare i servizi della succitata emittente e di impedire la diretta-tv da Sestri Levante (che poi ci fu lo stesso su terreno privato, da me condotta) adducendo motivazioni risibili (nonché incostituzionali ed antidemocratiche) e accusò noi e i giornalisti che avevano curato i servizi di essere degli allarmisti ed addirittura dei diffamatori, in quanto avremmo fatto cattiva pubblicità a Sestri. Come spesso accade, con grande dispiacere della Giunta di Sestri Levante, i fatti e la realtà delle cose ci hanno dato ragione.
Il nostro, quindi, si è rivelato, a tutti gli effetti, non essere terrorismo, allarmismo o atteggiamento teso a screditare l’immagine di Sestri, ma bensì si è dimostrato un modo serio per denunciare qualcosa che non andava e che, adesso, si è aggravato. Credo, ora come allora, che la cattiva pubblicità e l’infangamento dell’immagine di Sestri Levante derivi dall’atteggiamento irresponsabile dell’Amministrazione di sinistra-centro e che sia gravissimo, per una città che vive di mare e sul mare, il divieto di balneazione in piena stagione turistica, nel mese di luglio. Quale sarà oggi l’opinione di quegli albergatori che, dopo il servizio della Tv della Libertà nel 2007, si erano mossi presso l’Amministrazione Lavarello per stimolare quest’ultima a tutelare, eventualmente anche attraverso le vie legali, l’immagine di Sestri da un presunto attacco mediatico concernente le condizioni del nostro mare? Come intendono, quelle stesse persone, tutelare adesso le loro attività imprenditoriali e l’immagine di Sestri? E’ evidente che anche loro oggi pagano le conseguenze di una miopia e di un lassismo che non è più tollerabile da parte di chi ama davvero (come noi e tanti residenti e turisti) la città di Sestri Levante.
Adesso che il problema si è aggravato, c’è addirittura un’inchiesta della Procura della Repubblica di Chiavari per accertare le responsabilità sull’accaduto. Pare inoltre che alcuni fruitori del mare di Sestri abbiano avuto perfino problemi di salute dopo aver fatto il bagno. Qualcuno lamenta anche che non ci sia stata una giusta segnalazione del divieto di balneazione. Mi chiedo: chi ha fatto quindi cattiva pubblicità alla nostra meravigliosa cittadina? Chi ha sempre fatto spallucce di fronte a situazioni oggettive cui bisognava mettere, da subito, rimedio? Mi auguro che un giorno, invece di apprendere dalla stampa locale e/o nazionale notizie negative su Sestri quali quelle su mare sporco e malsano, degrado urbano, cementificazione, furti negli appartamenti, spaccio, scippi e quant’altro, si possa finalmente apprendere che la città sta cambiando in meglio grazie ad iniziative a tutti i livelli che aiutino a trattenere nella nostra città i giovani, ad incentivare le imprese del territorio e ad incrementare quel turismo di qualità che Sestri Levante meriterebbe.
Speriamo che presto si possa voltare pagina e chiudere un ventennio di cattiva gestione della nostra città e di amministrazione a senso unico.
Giuseppe Ianni
Consigliere comunale Pdl, Lega. Udc
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