Lunedì 8 febbraio 2010
GENOVA- Va, il Grifone. E agguanta quota 35 dando di gomito alla Signora del calcio italiano, per la verità piuttosto malconcia dopo cura del Ciro nazionale, al quale i tifosi bianconeri rimproverano di aver creato una squadra molle come un budino, troppo molle per fare a sportellate con le corazzate milanesi. Va, il Grifone. Ed è in piena corsa per un posto in Europa League, saldamente inserito nel gruppo che si giocherà lo sprint in tarda primavera. Quel che impressiona di questa squadra è il vigore agonistico che gli uomini di Gasperini riescono a mettere sul terreno sconnesso del Ferraris, una caratteristica che rimanda a precise direttive impartite in preparazione. Eppure non è stato facile mettere sotto sul piano della corsa il dinamico Chievo di mister Di Carlo, una squadra che, quanto a corsa, dà punti a più d'una formazione inserita nel massimo Campionato. Il tecnico di Grugliasco la partita l'ha vinta lì, facendo correre i suoi appena più forte degli avversari. Certo, poi vi sono i cosiddetti episodi. E a quelli ha pensato l'ottimo Amelia, tornato a livelli eccellenti dopo il castigo imposto dal sergente di ferro sceso a Genova dalla città operaia per antonomasia dopo aver girovagato un pel po' lungo la periferia calciofila. Ma forse tutto questo non sarebbe bastato, se il capitano, cuore, testa e muscoli di questo Grifone corsaro, non avesse compiuto la proverbiale prodezza. Diagonale vincente in avvitamento sotto la Nord, un bacio di San Valentino lanciato nella bolgia appena un po' in anticipo oltre la vetrata che separa il campo dalla gradinata. Un gol liberatorio, giunto al 18' della ripresa, quando i veneti-29 punti in classifica- avevano maturato più d'un pensierino per dividere la gloria. Una rete contestata dagli ospiti, non senza ragione, per il fuorigioco di Beppe Sculli. E invece no. Alla fine sono arrivati tre punti d'oro da portare al Pio come corroborante per preparare la difficile trasferta di Torino. Uno Zac in più e tanta voglia di riscatto è quel che il Genoa troverà in riva al Po'. Meglio partire belli carichi per giocarsela senza troppa ansia, quella, considerato il momento, è tutta bianconera
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